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lunedì, 25 Maggio 2020

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è il tema al centro di un ciclo di tre puntate, realizzato in collaborazione con la Pontificia Academia Pro Vita (PAV). Un percorso che si pone l’obiettivo di chiarire insieme ad esperti il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nelle nostre vite.

Nella prima puntata, don Andrea Ciucci ci racconta quali sistemi intelligenti sono già presenti nelle vite di tutti.
L’AI, afferma don Andre, non è una realtà che riguarda il futuro,ma è abbondantemente presente nella nostra vita quotidiana “già da molto tempo”. Queste nuove tecnologie incidono parecchio sul nostro stile di vita. Si pensi, in ambito medico, alle operazioni sulle cataratte svolte con grande semplicità. O si pensi ai navigatori satellitari, o ad alcune tipologie di app per gli smartphone. Ormai, afferma don Andrea, “i nostri bisogni e le nostre esigenze” vengono intercettati attraverso l’uso dei motori di ricerca come Google o Alexa e poi “codificate e utilizzate”.

Nella seconda puntata, Padre Carlo Casalone sj. riflette sul rapporto fra le nuove tecnologie e la responsabilità etica.
L’AI è una nuova branca del sapere scientifico, spiega padre Casalone, e in questa puntata si approfondisce il concetto della responsabilità etica insita nell’uso di queste nuove tecnologie. L’etica riflette sull’agire umano e sulle conseguenti responsabilità dei nostri comportamenti. Una questione fondamentale è l’interazione dell’uomo con meccanismi automatici che di fatto conducono alla sostituzione dell’attività umana. Afferma il gesuita che “questo è proprio quello che la responsabilità etica e l’intervento dell’etica vuole evitare”. La preoccupazione è quella di preservare la centralità della persona umana che è dotata di “capacità di conoscenza, di libertà, di responsabilità”. Le macchine pertanto devono solo supportare e “assistere” e non sostituire e soppiantare.

Nella terza puntata, Antonio Cisternino, professore di informatica dell’Università di Pisa, spiega il funzionamento scientifico di questi sistemi intelligenti.
In realtà, spiega il docente, le macchine effettuano operazioni molto semplici nell’ordine di due miliardi di volte al secondo. Diverso è parlare di apprendimento automatico, ovvero quando le macchine osservano determinati comportamenti che seguono ad un’azione e “dopo un po’ cominciano a farlo da sole”.

Nel quarto e ultimo video, il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, espone gli obiettivi dell’annuale convegno organizzato dall’istituzione vaticana, che per il 2020 ha avuto come titolo ‘RenAIssance. Un’intelligenza artificiale umano-centrica’ e dal quale è nato questo progetto. “Il rischio – afferma il porporato – è che si tecnologizzi l’umano, piuttosto che umanizzare le tecnologie”.

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