Guarda Telepace su Sky (canale 515), Tivùsat (canale 815) e a Roma sul digitale terrestre (canali 73 e 214 in HD)
lunedì, 25 Maggio 2020

Apparecchiare la Santità

Il libro “Apparecchiare la santità“, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, è diventato un format televisivo.

L’idea dell’autore, don Pierluigi Plata, nasce dalla constatazione del frequente uso da parte di Papa Francesco di figure legate al cibo e alla cucina nei suoi discorsi. Per rendere maggiormente comprensibile il messaggio da veicolare il Santo Padre ricorre spesso all’uso di racconti, corredati con semplici immagini, per illustrare concetti complessi. Cosi come faceva Gesù con le parabole. Tante, tra queste, contengono un richiamo ad alcune pietanze: si pensi al sale, al lievito, pane e vino.

Partendo da questo presupposto, con “Apparecchiare la santità”, don Pierluigi ha voluto offrire un percorso spirituale redigendo ciò che possiamo definire un “menù spirituale” alla portata di tutti. Illustrando le finalità del testo, il direttore editoriale della LEV fra Giulio Cesareo, ha spiegato che questo è un tentativo di “avvicinare alla predicazione del Papa anche i più distratti e lontani”. E anche l’allestimento di un format televisivo è stato mosso da questa intenzione.

Si tratta di 6 puntate, realizzate dalla redazione di Telepace. Dopo un sommario, spiega l’autore, sarà trasmesso un breve video contenente un discorso del Papa. E poi, a commento delle parole di Francesco, sarà raccontata qualche “esperienza sociale” che può rappresentare “un’applicazione concreta delle parole” del Santo Padre. Don Pierluigi Plata interviene nel programma con una lectio. A conclusione, una suora offre consigli culinari sulle stesse pietanze citate durante il programma.

“Apparecchiare la santità” intende essere un’applicazione concreta di quella “narrazione umana, basata su storie edificanti” richiesta dal Pontefice. Cosi, afferma don Pierluigi, “nei nostri reportage diamo spazio a vicende belle, vere e buone. E ce ne sono tante in giro che meritano di essere conosciute e condivise”.

X